VISTA
Io vedo
Vedo oltre il bordo di questa finestra
Anche se i miei occhi sono ciechi
Vedo ciò che mi è permesso di vedere
Una collina
Il traliccio della compagnia telefonica
Una casa in fondo alla valle
E niente altro…
Scorrono nubi cariche di pioggia
Nel cielo limpido di questa ultima estate
Corrono talmente veloci che non riesco a fermarle
Il sole acceca come una torcia nel buio
Brucia come il braciere di una chiesa sconsacrata
Un rivolo di certezza mi solca le tempie
Vedo, eppure sono cieco.
La vista è figlia di una scelta
Due sole possibilità
Vedere o chiudere gli occhi?
L’abbandono è un frutto dolcissimo
E la verità è la più amara delle radici.
