Parole e immagini di un anima colorblind

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IL GIGANTE DI PIETRA

È un gigante di pietra
crudele ed ingombrante
questo intruso tra di noi
incombente ed immobile
è cresciuto nei giorni tediosi
di un inverno troppo lungo
nei gesti ripetuti all’infinito
nelle parole sempre uguali
negli sguardi vuoti
ricolmi di stanchezza
dovuti a scelte difficili
ad ambizioni d’amore
e promesse sussurrate piano
quando tutto era giovane e ridente.

Il gigante di pietra è tra noi
ci tiene ancorati a terra
gettando un’ombra sui nostri cuori
ci fa sentire piccoli ed impotenti
ci indica la via
sempre la stessa
ma noi ci trasciniamo a stento
vorremo fermarci
chiudere gli occhi
seguire il vento
ma lui è così forte
così bello
quasi un dio…

Lo abbiamo chiamato amore
ma è solo un gigante di pietra.

DISTANZA

Lo senti il vento che cambia
Il profumo non è più lo stesso
Sei cambiata anche tu?

C’è una nuova luce nei tuoi occhi
La tua bellezza è cresciuta con la distanza
Mentre mi chiedevi di aspettarti
Ho messo radici profonde
Per sfidare le tue tempeste

Adesso sono una quercia possente
E questo vento nuovo
Mi accarezza appena
Mentre tu
Hai già spiegato le ali.

VISTA

Io vedo
Vedo oltre il bordo di questa finestra
Anche se i miei occhi sono ciechi
Vedo ciò che mi è permesso di vedere
Una collina
Il traliccio della compagnia telefonica
Una casa in fondo alla valle
E niente altro…

Scorrono nubi cariche di pioggia
Nel cielo limpido di questa ultima estate
Corrono talmente veloci che non riesco a fermarle
Il sole acceca come una torcia nel buio
Brucia come il braciere di una chiesa sconsacrata
Un rivolo di certezza mi solca le tempie
Vedo, eppure sono cieco.

La vista è figlia di una scelta
Due sole possibilità
Vedere o chiudere gli occhi?
L’abbandono è un frutto dolcissimo
E la verità è la più amara delle radici.

SCACCHI

Solo un gioco?
In cui le mosse contano
E paghi il prezzo delle distrazioni
Ma giocare
Significa danzare
E la danza comporta certi rischi
Obbiettivi letti negli sguardi
Giravolte sulla scacchiera della vita
Piroette
Al tempo di una musica incalzante.

Alzi gli occhi
Vedi l’altro
Nel momento in cui si distrae
Muovi il pezzo
Cerchi lo scacco
Ma lui sa già
Quale mossa farai.

È quando perdi la regina che le cose si mettono davvero male.
É sempre Lei la chiave.

LA SVOLTA

Ripudierò la verità
cercandola

Debellerò la sofferenza
abbracciandola

Amerò in termini nuovi

Non consoni alla società

Tenderò la mano
verso chi mi deriderà

Sorriderò a chi mi crederà folle

Per contagiarlo
con la mia euforia

Fatta d’impavida insolenza

Rimarrò fermo sulle gambe

Mentre il vento della tempesta

Spezzerà i rami
degli alberi più alti

E scaraventerà proiettili di ghiaccio

Sul mio corpo nudo

Vivrò solo quell’attimo

Nella mia massima estensione

Non avrò bisogno di sporgermi oltre

Ciò che ho sempre cercato
mi troverà

E terrà caldo il mio cuore

Ad ogni battito
il ghiaccio si scioglierà

Un fiume di lacrime di speme

Nel quale immergersi e risorgere.

GELIDO INGANNO

Gelido inganno
ignaro, ti attendo
con i tuoi soffici fiocchi
che ottundono i battiti
del mio cuore.

Con le tue luci colorate
le feste da calendario
le scuse per essere migliori
ed i pretesti
per non rimanere da soli.

Con il tuo anno che muore
e con quello che nasce
uguale in tutto e per tutto.

Io ti attendo
e mi lascio ingannare
da un fuoco che scoppietta
in una lingua
che non so più riconoscere.

DINOSAURO

Pesante
Antico e claudicante.

Così mi sento
Nell’inverno che viene
Alla chiusura di un cerchio
Che si chiude
Nell’aprirmi le vene.

Aggrappato ad un guscio
Fatto di squame
Protendo verso il mare
Il cielo
E le cose a me care.

Ma la terra mi reclama
Nel suo ciclo di stagioni
Insieme alle sue regole
E alle sue prigioni.

Sono vecchio ed ingombrante
Un inutile gigante
Un errore del passato
Dinosauro
Figlio di un dio dannato.